Bestia, il 2011 si appresta a terminare e mi sono accorto che ancora non c’è nessun articolo di quest’anno.
Come al solito, come per qualsiasi cosa, ogni tanto mi torna una voglia immensa di (ri)fare un qualcosa che avevo già avviato, tralasciato poco dopo, ripreso in mano, ritralasciato, e via così, finché morte non ci separi..
Ridere! Ridere, ridere ed ancora ridere. Non importa perché, non importa con chi, se da soli od in gruppo, non importa se hai cose più importanti da fare che perdere tempo a ridere. Ridere è importante. Ridere, finché ne si è in grado. Ridere, perché se c’è una cosa di cui sono sicuro non mi pentirò mai è del tempo che ho passato a ridere.
Ultimamente sto notando come siano le cose più stupide a farmi ridere davvero. Le battute o la comicità arguta, ricercata, quella che richiede un certo “impegno” e intelligenza affinché si possa apprezzarne il valore mi fa sorridere, e genera un leggero senso di superiorità per il fatto di averle capite, parlo di cose tipo queste:

Presa da spikedmath.com
O quelle “settoriali”, che sebbene non richiedano una particolare intelligenza per essere comprese, necessitano comunque di varie conoscenze tipiche di alcuni gruppi e/o si basano su diversi pregiudizi e leggende metropolitane (anche se, come sempre, con un fondo di realtà!) che circolano nei vari ambienti. Ad esempio:
A mathematician, a physicist, a statistician, an engineer and an economist enter a mathematics contest, the first task of which is to prove that all odd number are prime.
The mathematician has an elegant argument: `1′s a prime, 3′s a prime, 5′s a prime, 7′s a prime. Therefore, by mathematical induction, all odd numbers are prime.
It’s the physicist’s turn: `1′s a prime, 3′s a prime, 5′s a prime, 7′s a prime, 9′s not a prime, 11′s a prime, 13′s a prime, so, to within experimental error, all odd numbers are prime.’
Statistician: Let’s try several randomly chosen numbers: 17 is a prime, 23 is a prime, 11 is a prime… Looks good to me.
Engineer: `1′s a prime, 3′s a prime, 5′s a prime, 7′s a prime, 9′s a prime, 11′s a prime….’
Economist: ’1′s a prime, 2′s a prime, 3′s a prime, 4′s a prime… so, all odd numbers are prime.
Ma quello che davvero mi fa ridere, per qualche strana ragione, sono in genere cose molto più stupide, nonsense, che arrivano dal nulla, che ti fanno pensare: “Ma che cazz..“, che possono far ridere allo stesso modo qualsiasi tipo di persona, dalla più sempliciotta ai più acculturati.
Giusto per darvi qualche esempio, cito questa scena della mia seconda serie TV preferita, Parks and Recreation:
Worm dance
Quando la vidi per la prima volta fui costretto a pulire lo schermo dalla mia saliva, che ci era arrivata a causa del mio scoppio d’ilarità improvviso, che mi colse di sorpresa.
La mia comedy preferita, la grande, inimitabile, impareggiabile e geniale serie TV Community è piena di scene tipo questa, sempre integrate magistralmente (ovvero a caso) con la storia e battute più intelligenti, pertanto ho difficoltà a sceglierne una da mostrarvi. Semplicemente seguite la serie, non ve ne pentirete.
EDIT: in realtà mi sono reso conto che c’è una scena che mi sento di prendere ad esempio: Tratta dal primo episodio della seconda stagione (se ben ricordo), Anthropology 101, eccola qui:
Community, Anthropology 101: The most important tool
Notate la genialità della scena: il discorso intriso di morale, accompagnato da una perfetta musica di sottofondo, la professoressa che sembra essere una vecchia saggia, che accetta la risposta e sembra stia per dispensare una perla di quelle che solo coloro che hanno vissuto a lungo sanno dare. E tira fuori quel coso. La scena completamente ribaltata, dalla morale si torna al ridicolo. E in mezzo a tutto questo Chang si inserisce perfettamente col suo “Gaaaay!” Diventato, ovviamente, un gran successo su YouTube.
Oh, quanto amo gli autori di Community.
Mi sento di dedicare un intero paragrafo a YouTube ed alla sua comunità di utenti. Da un po’ di tempo a questa parte trovo YouTube il luogo più divertente della rete, con i suoi video assurdi con centinaia di milioni di visualizzazioni, i remix di qualsiasi cosa, le versioni extended dei meme più famosi, i meme stessi, ma soprattutto i commenti degli utenti, che per ottenere pollici verdi per entrare nei top comments (top comments bitches vengono chiamati) danno sfogo alla loro fantasia alla ricerca di un qualcosa da dire, nel poco spazio a disposizione, in grado di far ridere.
Solo su YouTube può diventare famoso un gatto-toast con una musichetta psichedelica*, solo su YouTube potete cercarlo e trovare la versione extended, della durata di 24 ore (che ovviamente sono la manciata di secondi originali ripetuti fino a far durare il video un giorno!) e solo su YouTube potete trovare tra i commenti più votati di quest’ultimo video roba del tipo: “I saw this 3 times in a row” o “What’s that at 15:41:22?“. Se non vi basta potete cercare i vari remix: metal, dubstep, house, hard rock. Potete cercare video di gente che sulla musica del gatto ci gioca a Guitar Hero, nessun problema.
Quando ho voglia di ridere mi basta vagare un po’ per YouTube, e sono sicuro che le mie aspettative non saranno deluse. Sento una certa affinità con la comunità del sito, tanto che quando vedo un video mi trovo a pensare “scommetto che tra i commenti più votati ce n’è uno che dice: …” e spesso ho ragione (questo è in parte dovuto anche alla mancanza di originalità). O, prova ancora più incisiva, è il fatto che quando faccio un commento mirato ad entrare nei top comments, quasi sempre ci riesco. Non per vantarmi, ma mi è capitato di fare commenti che hanno riscosso 200 pollici in su in due ore..
Ah, YouTube.. spendo un sacco di tempo trastullandomi con cagate come queste:
* Ovviamente sto parlando di Nyan cat!
Perchè parlo di questo? Così. Per meglio riflettere questo mio spazio, adesso l’ho chiamato Scarabocchi – L’angolino della rete per i miei appunti casuali. Orribile, lo so, ma non temete: non mi aspetto che riesca a considerarlo buono per più di due annetti.
Ed ora, un po’ di cose a caso, in ordine rigorosamente casuale:
- Sono iscritto e frequento fisica all’Università Statale di Milano.
- Sto con una stupenda ragazza, Elena, da ormai 8 mesi. La amo.
- È uscito Inheritance. L’ho comprato, anche se adesso che ho il Kindle avrei potuto semplicemente scaricarlo, ma per la saga di Eragon spendo qualcosina volentieri. Prima di leggerlo ho deciso di rileggermi i tre precedenti. Ho iniziato 4 giorni fa con Eragon, adesso sono a due terzi di Brisingr.
- Ma è corretto l’utilizzo della virgola come segno di punteggiatura per modificare il significato della frase:
“Hai voglia di uscire?” (Hai il desiderio di uscire?)
“Hai voglia, di uscire?” (Vorrei uscire, ti va?)
Certo, la differenza di significato è debole, è solo una sfumatura, ma comunque c’è: nel primo caso chiedi all’altro se è suo desiderio uscire, se lui vuole uscire, e tu sei disposto ad accettare. Nel secondo caso sei tu che hai voglia di uscire, e chiedi all’altro se ne ha voglia. Non so nemmeno se l’Italiano contempla questa lievissima differenza di significato eppure boh, così, mi sembrava interessante. Idee?
- Altro che al momento non mi viene in mente
Ridi!