Isreaele/Palestina, Parte 1
Sono tornato ieri da una vacanza di 8 giorni in Israele e Palestina.
Diario di viaggio (scritto a posteriori):
1 Agosto 2008:
Sveglia alle 4.15am. Non ho dormito, colpa dell’adrenalina. ho fatto un solo viaggio in aereo, avevo 3 anni ed non me lo ricordo, perciò posso considerare quello che sto per fare come il primo. Tutti i miei amici che vengono con me hanno paura di attentati, dirottamenti e simili. A me l’idea non mi sfiora neanche. Mi alzo, mi vesto, controllo le valigie a parto per l’areoporto.
Alle ore 5.15 sono in areoporto. Mi ritrovo con tutti gli altri che devono venire con me. Check In. Nessun particolare problema. Aspettiamo l’imbarco.
Ore 6.55. Siamo in aereo, stiamo per decollare. Non ho dormito ma non posso avere sonno. L’aereo è piccolo. Accende le turbine. Comincia la fase di decollo. Non so a quanto stia andando l’aereo, ma penso sia intorno ai 200 e oltre km/h quando iniziamo a staccarci dal suolo. Comincia la salita, siamo in volo. Destinazione: Francoforte.
Sono vicino al finestrino, vedo il panorama, vedo l’ala. Entriamo in un banco di nuvole, è incredibile, bianchissime, fumose, sembrano cotone, mi viene voglia di buttarmici sopra.
>>
Stiamo per atterrare. Il volo è stato tranquillo. È passata circa un’ora e 10. Ecco ci siamo: l’atterraggio è un po’ brusco, il che per uno come me è divertente. Scendiamo dall’aereo. Siamo all’areoporto di Francoforte, è immenso. Nuovo Check-In. tutto ok, aspettiamo di imbarcarci sull’aereo che ci porterà a Tel Aviv.
8.10: Siamo saliti sull’aereo di Tel Aviv. È molto più grande del primo. Cuscino, copertina, cuffie per la radio integrata nei sedili, televisori ogni 8 sedili. Molto comodo. Decolliamo. Mi aspetta un viaggio di 4 ore, anche se arriveremo 5 ore dopo a causa del fuso orario. Mi metto comodo, accendo la PSP. Ci portano il pranzo: è tutto congelato, immangiabile. Atterriamo. L’areoporto di Tel Aviv è fantastico: Corriodi ampi, ben tenuti, pulito, spazioso, areato, ben illuminato, elegante esteticamente, senza barriere architettoniche, efficiente, tecnologico. Prendiamo le valigie, e usciamo dall’areoporto, dove ci aspetta il pullman che ci accompagnerà per tutti questi 8 giorni. inizia la vacanza vera e propria.
NB. La vancanza era un pellegrinaggio con il mio oratorio. Io ero molto più interessato dalla situazione politica, dal deserto, il mar morto, la cultura e gli usi del medio oriente che dai luoghi sacri. Perciò mi limiterò a riferire i posti in cui siamo andati, senza spiegazioni e/o commenti sui luoghi legati alla religione.
ore 19.00: Arrivo in Hotel a Nazareth, sistemazione e cena. Il cibo non è male, ma per i miei gusti è tutto troppo speziato, e la mancanza della carne di maiale si sente. Finita la cena. usciamo in strada per vedere un po’ la città. Nazareth è davvero messa male: sporca, disorganizzata, piena di truzzi 8eh si ci sono anche lì) che passano venti volte avanti e indietro per la stessa strada con la loro macchina modificata e con musica a palla. Ci sono più Italiani a Nazareth che Cinesi a Milano. Andiamo a letto.
2 Agosto 2008, ore 6.45: Sveglia. Colazione. Visita al lago di Tiberiade e a varie chiese. Mangiamo in un ristiorante. Pomeriggio: altre visite a chiese e luoghi santi vari. Il caldo si fa sentire. Cena, qualche partita a carte, PSP, chiacchiere, riaste. Si va a dormire.
3 Agosto 2008, ore 6.45: Sveglia, colazione, basilica dell’Annunciazione, pomeriggio: monte tabor. Rientro in Hotel, cena, serata, letto
4 Agosto 2008, ore 6.45: Sveglia, Colazione, Carichiamo anche la valigie in pullman: si cambia hotel, ci spostiamo a Betlemme. Mentre andiamo ci fermiamo a Gerusalemme che è sulla strada per una visita di un’ora allo Yad Vashem. Porca troia, stiamo ore ed ore ad visitare le chiese e soltanto un’ora per visitare il miglior museo sull’olocausto del mondo. È Interessantissimo.
Si riparte per betlemme. Scorgiamo il muro che la circonda, e le “dogane” Israeliane. Betlemme è territorio Plestinese in mezzo a quello Israeliano. Gli Israeliani la hanno circondata con un muro e adesso nessuno (turisti esclusi) può più uscire/entrare a Betlemme. Vediamo i primo soldati armati:
http://img178.imageshack.us/my.php?image=00191dv8.jpg
(Questi nella foto non proprio soldati, sono meno armati e non hanno la divisa mimetica, erano particolari agenti a guardia di un tempio, ma sono simili comunque)
Per ora i viveri possono ancora entrare/uscire da betlemme e nel compenso la città sta bene, ma presto bloccheranno anche quelli, e chissa cosa succederà.. questo disegno sul muro può esprimere bene la situazione:

Fine Parte 1. Continuerò con la seconda parte.
P.S. ho cambiato template al blog

