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[Boston] Giorno 1

Settembre 7th, 2009 Learts Leave a comment Go to comments

Domenica 6 Settembre

Inizia qui il racconto giorno per giorno del soggiorno studio a Boston.

Ore 5.30: Ritrovo all’areoporto di Malpensa. Si aspetta che arrivino tutti, dopodichè si entra, incontriamo l’agente dell’agenzia che ci da le ultime indicazioni ed i biglietti. Check in. Unagazzo del nostro gruppo non viene lasciato passare perchè ha il passaporto non valido. Se si fa rifare il prima possibile il passaporto potrà partire Martedì, da solo. Passati tutti i controlli si sale sull’areo, un piccolo modello della british airlines. Ore 8 decollo. Il viaggio dura due ore, ma arriviamo alle 9 per il fuso orario. Londra Heatrow, terminal 5: areoporto molto bello, pulito ed efficiente. Prendiamo un frappuccino allo starbucks. Soliti controlli (questa volta un po’ più seri) dopodiche saliamo sull’areo che farà il volo transoceanico. Sono le 11.35: decollo. Comincia il volo di 6.30h, un viaggio interminabile reso sopportabile dagli schermi davanti ad ogni sedile sui quali si potevano visualizzare, a scelta, film, telefilm, telegiornali, ascoltare musica ed altro ancora. Libreria di film, telefilm e musica molto aggiornate e complete. Mi sono guardato “The proposal” (appena uscito in Italia) e “Imagine that”, entrambi in lingua originale. Per quanto riguarda i telefilm potete immaginare la mia gioia quando ho visto che si trovava sia Scrubs che The Big Bang Theory!

The Big Bang Theory on the plane

Sheldon (The Big Bang Theory) sullo schermo del sedile sull’aereo!

(Ho fatto due voli intercontinentali finora: uno con la LuftHansa ed questo con la British: non c’è paragone, la British è decisamente migliore!)

Ci prepariamo all’atterraggio in suolo Americano: compiliamo i documenti richiesti e ci prepariamo a rispondere alle domande che ci faranno. Atterriamo dopo 6.30 ore di volo, andiamo in areoporto. È piuttosto piccolo, soprattutto se paragonato a Londra Heatrow.

Passiamo la dogana (chi chiedono per quale motivo siamo in America, dove staremo, se abbiamo cibo con noi ecc.), usciamo e troviamo il tizio addetto a trasportarci dall’areoporto alle famiglie che ci ospiteranno.

Io e Mauro siamo quelli che abitano più lontano dall’aereoporto di Boston (non abitiamo nemmeno a Boston, ma a Newton, una città a circa 10 miglia da Boston), quindi abbiamo modo di vedere dove abitano tutti gli altri in macchina con noi (non è proprio una macchina ma un furgoncino da 15 posti).

Dopo aver visto l’arrivo di tutti gli altri è il nostro turno: arriviamo in Indiance Terrance 27, l’indirizzo in cui si trova la casa in cui risiederemo per le due settimane successive. Bussiamo alla porta, troviamo ad accoglierci Susan, la madre di famiglia. Presentazioni, domande di rito (com’è andato il viaggio ecc), ci mostra la nostra camera, la cucina, ed un po’ di cose pratiche riguardo la casa, conosciamo i due cani (non ricordo i loro nomi).

Ci sistemiamo in camera nostra, abbastanza piccola, così come tutte le altre stanze della casa che, seppur abbastanza grande, è suddivisa in tanti ambienti piuttosto ristretti. Una bella casa comunque in generale. Dopo un’oretta circa che siamo a casa arriva Jan, il padre di famiglia di ritorno da un viaggio a New York. facciamo conoscenza, ci chiede se abbiamo fame, rispondiamo sì, dice che ci cucinerà qualcosa.

Cena, è apparecchiato per cinque: questo perchè oltre a noi c’è un altro ragazzo, Giapponese (Dovrebbe chiamarsi Kentaro ma non sono sicurissimo del nome), che vive dagli Huffmans (questo il cognome della nostra famiglia Americana), che abbiamo modo di conoscere solo a cena iniziata, quando torna a casa dopo aver passato la giornata a visitare Boston.

Finita la cena ci facciamo una doccia ed andiamo a letto, esausti.

Foto del giorno:

Foto dall'aereo

Vista dall’aereo durante il volo transoceanico.

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